La fotografia della Sicilia attuale, regione con ben 6.000.000 di abitanti, quanto ne hanno alcune piccole nazioni dell'Europa, una fotografia disastrosa ed irrecuperabile.
La Sicilia ha un gap con il resto del Paese e dell'Europa ormai incolmabile, e' una Regione fallita sia sul piano economico che nelle speranza di risollevare il proprio destino.
La Sicilia per il prossimo trentennio ha un futuro costellato di disoccupazione, emigrazione, poverta' e regressione.
Le colpe partono da molto lontano fino ad arrivare ai recenti Governo Berlusconi, Governo Monti, Governo Regionale e Cittadini Siciliani.
La Sicilia, una regione dove i fondi Fas ed Europei sono stati persi e "deportati" verso regioni piu' consapevoli.
Non possiamo puntare l'indice accusatorio verso il Nord in considerzione che al Governo Berlusconi e al Cipe, cioe' nella stanza dei "bottoni" si trovavano Ministri, Segretari di Partito, Presidenti del Senato Siciliani.
Perche' prendersela con la Lega se i nostri rappresentati votati spesso si sono venduti o comportati da ascari anziche' tutelare il nostro territorio.
Per non parlare del Governo Regionale dove in modo Bipartizan iniziando dal Presidente della Regione per finire al Pseudo-Sicilianista Micciche' non credono in una sola possibilità di riscatto dell'Isola !!!
Mi chiedo ! se non ci credono neppure i nostri rappresentanti, quelli che abbiamo votato (Sinistra, Centro, Destra, Autonomisti) per risolvere le questioni piu' urgenti come e' possibile avere una speranza ?
Poi ci siamo noi Siciliani egoisti, individualisti e Buddaci che spesso bussiamo alla porta di questo o quel politico per avere un riscontro personale, salvo poi fare un "Giorno da Leoni" fra mille da "Pecora".
Ecco questa e' la mia Sicilia.
Una Sicilia dove si fanno Convegni per parlare dell'Europa e di magnificenze e dove ogni tanto viene sbandierata la questione "Statuto Siciliano" come un arma elettorale quando tutti noi sappiamo che lo Statuto Siciliano e' carta straccia, ormai defunto e superato per colpa nostra.
In tutta questa situazione non ci accorgiamo (tutti noi; dal singolo cittadino, al politico di turno per passare alla forze economiche e sociali) che la SICILIA E' DEFUNTA !
La Sicilia e' in Default Economico, che viene di volta in volta mascherato con trucchetti vari.
La Sicilia perdendo il "Ponte sullo Stretto" di fatto ha spento i riflettori Europei sulla Regione, giocandosi le infrastrutture ferroviarie, autostradali e marine e facendo rimpinguare le casse delle societa' che hanno trovato vantaggi dal non farlo.
La Sicilia ormai isolata da TrenItalia non solo non riuscira' a mandare in Europa i suoi figli sui pochi carri bestiame che TrenItalia ci regala, ma di fatto e' destinata a far fallire le poche Aziende Siciliane perche' non puo' portare le merci nei mercati Europei o Africani
La Sicilia non puo' neppure attuare una strategia di tax free per le imprese che vogliono investire al Sud, di fatto finirebbe solamente per regalare soldi alle societa' investitrici perche' queste anche se avessero la buona volontà di produrre sarebbero nell'impossibilita' di farlo per carenze infrastrutturali di ogni tipo.
La Sicilia dovrebbe guardare al mercato del Mediterraneo aprendosi agl'investimenti Cinesi di fatto si e' gia' giocata questa possibilita' nel temporeggiare e regalandola paradossalmente alla Francia e alla Germania che hanno stipulato accordi proprio con i Cinesi.
Purtroppo noi siamo anche come mentalita' indietro, siamo rimasti ai tempi della guerra fredda non comprendendo le potenzialita' di fare accordi commerciali con la Cina. Abbiamo tanto criticato questa mia posizione che guarda caso e' stata subito raccolta dalla Germani che ha ben compreso l'importanza di fare accordi con la Cina badate bene non per portare le merci in Europa (In Europa la Cina entra da Est) ma in Africa.
Di fatto la Sicilia che doveva diventare la Portaerei del Mediterraneo si e- ampiamente giocata questa possibilita'.
Oggi la Portaerei del Mediterraneo e' diventata la Germania soffiandoci anche questa flebile speranza.
Molti di voi che mi stanno leggendo potreste pensare: ecco il solito sapientone, che critica e non da nessun contributo.
Ebbene il contributo lo vorrei dare e' questo:
Cosa bisognerebbe fare ? Semplice, bisogna fare come ha fatto l'Italia realizzando un "Governo Monti Siciliano".
Non serve sbraitare l' Indipendenza o rivoluzioni, che non solo non sono realizzabili ma se anche lo fossero sarebbero una iattura per la Sicilia.
Una Sicilia in Default e senza possibilita' di competere nei mercati esteri diventerebbe un campo di battaglia traformandosi in guerra civile, dove gli stessi Siciliai si ammazzerrebbero fra loro.
Io credo che serva un "GOVERNO MONTI SICILIANO", un governo alla cui testa della Regione Sicilia ci sia un Italiano capace e non Siciliano, che possa fare le stesse cose che sta facendo Monti per l'Italia e cioe' realizzando quello che i partiti non possono fare e non sosno stati capaci di realizzare.
Un Monti Presidente della Regione e attorniato d'Asssori anche espressione dei partiti che pero' siano consapevoli della necessita' di uscire dal Baratro.
Una azione Bipartizan pensata nel tutti uniti, anche con Lombardo, Micciche' passando per Ivan Lo Bello e altri rappresentanti dei settori produttivi Siciliani che possano sostenere questo "overno Monti Siciliano"
ed il cui obiettivo sia quello di rivendicare e riprendersi il nostro futuro.
La prima azione potrebbe essere (qui faccio una appello ai Siciliani) una CLASS ACTION contro TRENITALIA per aver isolato l'isola.
Basta pensare che le Infrastrutture che la Sicilia dovrebbe avere da tempo sono queste:
“Facciamoci un’idea di una Sicilia unificata, con al centro un hub aeroportuale intercontinentale nell’area ennese dove confluiscano le linee ferroviarie ad alta velocità e le autostrade, per cui da Catania ad Agrigento su treno invece delle attuali 3 ore e 40 si impiegherà 42 minuti, o la Palermo-Catania invece di 3 ore si farà in 55 minuti, la Messina-Agrigento 50 minuti invece di 4 ore e 48."
Nessuna utopia ma realta' che non siamo in grado di leggere ed invece ci troviamo con un sistema Infrastrutturale da paese sottosviluppato.
Mi chiedo come e' possibile che si spendano per 80 Km da TrenItalia, tra Firenze e Bologna, secondo una valutazione effettuata da Il sole 24 ore, e per questa linea, a causa del tracciato quasi interamente in galleria, circa 70 milioni di euro al chilometro 4 volte piu- che nel resto d'Europa per l'Alta Velocita' e poi per la Sicilia non si trovano i soldi per le nostre linee che al Km costano 10 volte di meno ?
Perche' TreniItalia ha dismesso l'attraversamento dello Stretto lasciando una sola nave vetusta, quando di fatto il Ponte sullo Stretto non si fara' ? Siamo forse prigionieri o cittadini di serie D ?
Gli argomenti sono molti e le domande pure, personalmente ho avviato una Petizione accolta dalla Comunita' Europea sulla questione " Corridoio 1 Berlino-Palermo" ed e' in corso d'esame. Ho pure avviato un ricorso contro TrenItalia per la questione "Treni Notte" che non e' stato accolto perche' non di competenza Europea ma Nazionale anche se i commenti sono favorevoli al mio ricorso.
(Vedi Allegati)
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Remo Pulcini
Presidente Compagnia del Mezzogiorno
Marketing Politico
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